Introduzione



Taiwan, anche conosciuta come Ilha formosa (bellissima isola in portoghese), è una società multietnica con una grande diversità di tradizioni culturali, abilità linguistiche e riti religiosi. Prima che Han-Chinese immigrò dalla terraferma Cina durante il XVIIsecolo, Taiwan era abitata principalmente da diverse popolazioni indigene già da 15.000 anni. Oggi, il numero degli indigeni varia dai 530.000-800.000 (rappresentando circa 2,3%-3,5% dell’intera popolazione di Taiwan), e le loro lingue appartengono al ceppo linguistico austronesiano – il più diffuso ceppo linguistico a livello mondiale. Taiwanese è l’origine di questo ceppo linguistico ed è considerata la patria delle lingue austronesiane. La diffusione della popolazione austronesiana nelle isole pacifiche precedentemente disabitate ebbe inizio circa 6.000 anni fa. Quindi, tutte le lingue indigene presenti a Taiwan rappresentano complessivamente la più celebre eredità del ceppo linguistico austronesiano tramandato dalle tradizioni orali. Negli ultimi due decenni, vari gruppi indigeni hanno intensificato i loro forzi impegnandosi in una rinascita culturale, sostenendo patrimoni non solo di una cultura tangibile, ma anche di una cultura immateriale come le lingue, la musica, l’arte e l’artigianato.

Per conto del National Museum of Prehistory, Ministry of Culture, Taiwan, sono stati organizzati laboratori culturali sulle performance musicali, le arti e le tecniche artiginali indigene di Taiwan, con l’auspicio di condividere e promuovere la diversificata eredità culturale di Taiwan ed portarla a Matera dal 26 al 29 Luglio in occasione della nomina di Matera a Capitale della Cultura Europea 2019, come segno di collaborazione culturale con l’Europa.